In Sicilia le acciughe non mancano mai in dispensa. Si sciolgono nell’olio per un sugo, si mettono su una fetta di pane, completano una pizza o un’insalata. Ma davanti allo scaffale la scelta non è sempre semplice: in olio di girasole o di oliva, marinate, in pezzetti, in pasta? Ecco come orientarsi tra i formati Mari Blue.
Alici o acciughe?
Sono lo stesso pesce: l’Engraulis encrasicolus, un piccolo pesce azzurro che vive in banchi nel Mediterraneo. “Alici” e “acciughe” sono solo due nomi, che cambiano da regione a regione e a volte secondo la preparazione. Sulle etichette Mari Blue troverai sempre “acciughe”.
Filetti in olio: per la dispensa e per la cucina professionale
I filetti di acciughe in olio di semi di girasole sono il formato più versatile. Contengono solo tre ingredienti: acciughe, olio di girasole e sale.
- Per casa: vasetti di vetro da 78, 140, 156, 235, 300 e 580 g. I vasetti da 140, 156, 235, 300 e 580 g hanno tre gusti: classiche, al peperoncino e al prezzemolo.
- Per la ristorazione: vasi da 720 g, 1,5 kg e 2,5 kg, per chi le usa ogni giorno in cucina o in pizzeria.
- In pezzetti: il vaso da 1,7 kg di pezzetti di acciughe è pensato per sughi, condimenti e farciture, dove il filetto intero non serve.
Chi preferisce l’olio di oliva può scegliere la latta da 700 g per la ristorazione, oppure il tris di filetti da 70 g.
Marinate: un altro sapore
Le acciughe marinate hanno un gusto più fresco e delicato di quelle in olio, e si servono così come sono, come antipasto. Mari Blue le prepara in vaschetta da 70 g, nei gusti classiche, al peperoncino e al prezzemolo, in tris e in vaschetta da 1 kg per la ristorazione.

Pasta di acciughe: il condimento in tubetto
La pasta di acciughe è fatta di filetti macinati con olio di oliva e sale, in un tubetto da 60 g. È comoda quando serve il sapore delle acciughe senza i filetti: un po’ nel burro per i crostini, nella salsa per le verdure, nel soffritto di un sugo o in un condimento per l’insalata.
Come usarle

- Sciolte nell’olio: a fuoco dolce con uno spicchio d’aglio, i filetti in olio si sciolgono in pochi minuti. È la base di tanti primi siciliani.
- Sul pane: filetti in olio su una fetta di pane tostato, con un filo d’olio o un po’ di burro.
- Sulla pizza e nelle torte salate: aggiungili a fine cottura, così restano morbidi.
- Nelle insalate: filetti spezzati con pomodori, olive e capperi, oppure le marinate con un’insalata di arance.
- Nei condimenti: la pasta di acciughe nelle salse e nelle vinaigrette, dove si scioglie meglio dei filetti.
Come conservarle
Una volta aperti, i filetti in olio vanno in frigorifero e si consumano entro 30 giorni: tienili sempre ricoperti d’olio, e se serve aggiungine un po’. Lo stesso vale per la pasta di acciughe in tubetto. Per le marinate segui le indicazioni sull’etichetta.
Trovi tutti i formati, con ingredienti e allergeni, nel catalogo.
Prodotti usati





Per la tua tavolaIl catalogo delle conserve
Per il tuo localeArea B2B: distributori, negozi, ristoranti

